Carpiano sotto assedio.
I cittadini esasperati danno vita a un comitato per difendersi e protestano esponendo nastri e lenzuola sulle case.
Carpiano, 15 marzo 2011
Una raffica di furti toglie il sonno agli abitanti di Carpiano, spaventati dalle incursioni dei ladri che da mesi stanno tenendo in allerta tutto il paese. Stanchi di sentirsi impotenti, alcuni residenti hanno appeso degli striscioni di protesta sulle case mentre le persone che hanno subìto dei furti hanno legato dei nastri colorati ai cancelli. Un modo per reagire alla paura e dire basta all’ondata di criminalità. "Era già accaduto qualche anno fa ma negli ultimi mesi il fenomeno dei furti è tornato più pesantemente di prima e in tutto il paese è scoppiata la paura" spiega Pierluigi Rosina, portavoce del comitato nato per difendere i cittadini. "È difficile quantificare il numero dei furti perché molta gente, sfiduciata e spaventata, non sporge denuncia — continua — ormai abbiamo superato i venti colpi in pochi mesi. Ci sono strade dove quasi tutte le villette sono state visitate dai ladri". Le zone più colpite sono quelle adiacenti ai campi, dove le case confinano con il nulla. Da via D’Antona a via Perini, passando per le vie Omero e Della Pace.
"È una situazione insostenibile — racconta Catia Argondizzo, un’abitante di via Perini —, una sera sono rientrata a casa dopo il lavoro e ho trovato tutto a soqquadro. Qualche giorno dopo il mio vicino è stato aggredito all’ingresso della sua abitazione. Aveva aperto la porta di casa e si è trovato i ladri di fronte che lo hanno picchiato e poi sono scappati". Il timore è che si tratti di una banda organizzata, con una vedetta che gira in auto per controllare il territorio e dei complici specializzati in furti con scasso. Gli obiettivi più sensibili sono i quartieri più vicini alle vie di fuga, come il cimitero o l’area del depuratore dove alcuni abitanti dicono di avere trovato degli oggetti di scarso valore gettati dai ladri durante la fuga. "Mi hanno letteralmente svuotato la casa — dice Silvia Figoni, che vive in via D’Antona — hanno agito a lungo indisturbati visto che sono riusciti a portare via qualsiasi cosa, dal televisore agli oggetti di valore. Le nostre case confinano con i campi, una facile via di accesso per i ladri. Abbiamo chiesto al sindaco di illuminare almeno la pista ciclabile e ci è stato risposto che è un intervento previsto dal piano triennale delle opere pubbliche, ma non possiamo attendere tre anni per sentirci sicuri in casa nostra". In alcuni punti del paese ci sono delle telecamere, ma sono rotte da tempo. "Potrebbero fare da deterrente, per questo chiediamo che vengano riattivate al più presto — ricorda Mauro Miccichè —. I ladri sanno di non essere controllati, se si sentissero braccati da ronde notturne o da controlli serali della polizia locale magari sarebbero più cauti".
"È una situazione insostenibile — racconta Catia Argondizzo, un’abitante di via Perini —, una sera sono rientrata a casa dopo il lavoro e ho trovato tutto a soqquadro. Qualche giorno dopo il mio vicino è stato aggredito all’ingresso della sua abitazione. Aveva aperto la porta di casa e si è trovato i ladri di fronte che lo hanno picchiato e poi sono scappati". Il timore è che si tratti di una banda organizzata, con una vedetta che gira in auto per controllare il territorio e dei complici specializzati in furti con scasso. Gli obiettivi più sensibili sono i quartieri più vicini alle vie di fuga, come il cimitero o l’area del depuratore dove alcuni abitanti dicono di avere trovato degli oggetti di scarso valore gettati dai ladri durante la fuga. "Mi hanno letteralmente svuotato la casa — dice Silvia Figoni, che vive in via D’Antona — hanno agito a lungo indisturbati visto che sono riusciti a portare via qualsiasi cosa, dal televisore agli oggetti di valore. Le nostre case confinano con i campi, una facile via di accesso per i ladri. Abbiamo chiesto al sindaco di illuminare almeno la pista ciclabile e ci è stato risposto che è un intervento previsto dal piano triennale delle opere pubbliche, ma non possiamo attendere tre anni per sentirci sicuri in casa nostra". In alcuni punti del paese ci sono delle telecamere, ma sono rotte da tempo. "Potrebbero fare da deterrente, per questo chiediamo che vengano riattivate al più presto — ricorda Mauro Miccichè —. I ladri sanno di non essere controllati, se si sentissero braccati da ronde notturne o da controlli serali della polizia locale magari sarebbero più cauti".
Fino a pochi giorni fa per le strade erano appesi striscioni con degli slogan di protesta, poi il Comune ha fatto piazza pulita. "Mi hanno derubato due volte, non riesco più a vivere tranquillo — ammette Stefano Fabiani, un abitante di via Della Pace —. Ho un bambino di pochi mesi e mi fa paura pensare a mia moglie e mio figlio da soli a casa tutto il giorno. Qualche sera fa c’è stata una sparatoria con un arresto, da casa nostra abbiamo sentito tutto ed eravamo terrorizzati". Il momento più a rischio è il tardo pomeriggio, ma qualcuno racconta di essere stato sorpreso dai ladri nel sonno. "A me è accaduto in piena notte — ricorda Francesco Castellani — mia moglie ha visto una torcia nel buio, abbiamo urlato e fortunatamente i ladri sono scappati". La sensazione di molti abitanti è di essere osservati. "La sera prima del nostro matrimonio i ladri hanno rubato l’auto che ci avevano prestato per la cerimonia — raccontano Virginia Lombardi e Eugenio Augusto —. Eravamo in casa, eppure sono entrati lo stesso nel box. Forse ci avevano adocchiato al distributore di benzina per seguirci fino a casa e quindi entrare in azione".
di Patrizia Tossi
Pazzescco, ci voleva scendere in piazza x svegliare uesti amministratori !! Sono con voi
RispondiEliminaAntonella